Il reale nella poesia: un racconto di inquadrature e voci connotative ne Il postino di Troisi
È uscito il mio nuovo articolo “Il reale nella poesia: un racconto di inquadrature e voci connotative ne Il Postino”, pubblicato nel numero 2025 della rivista Aura – Rivista di letteratura e storia delle idee, edita da Editoriale Scientifica.
Il saggio prende come punto di osservazione il film Il Postino, l’ultima opera interpretata da Massimo Troisi, per interrogare il rapporto tra poesia e realtà. Nel film la relazione tra il postino Mario e il poeta Pablo Neruda diventa infatti un dispositivo narrativo attraverso cui il linguaggio poetico entra nella vita quotidiana, trasformando l’esperienza del mondo in immagini, metafore e ascolto. Come spesso è stato osservato, l’opera non racconta soltanto una storia d’amore o di formazione, ma mostra come la poesia possa nascere dai gesti più semplici e dalla percezione delle cose ordinarie.
L’articolo propone di leggere questa dinamica attraverso il linguaggio cinematografico: le inquadrature, le inclinazioni dello sguardo e le diverse voci che attraversano il film diventano strumenti per comprendere come il cinema riesca a tradurre il reale in forma poetica. Il dialogo tra Mario e Neruda, tra la registrazione concreta del mondo e l’astrazione delle metafore, costruisce così una trama in cui finzione e realtà non si oppongono ma si ricompongono nel linguaggio figurato.
Il testo è disponibile nel fascicolo 2025 della rivista, che raccoglie contributi dedicati alla letteratura e alla storia delle idee e adotta un sistema di revisione scientifica in doppio cieco.
Qui è possibile consultare il volume:
Chi fosse interessato alla relazione tra letteratura, cinema e forme della rappresentazione del reale potrà trovare nel saggio un tentativo di rileggere Il Postino come un racconto in cui lo sguardo filmico e la parola poetica collaborano per restituire la complessità dell’esperienza umana.
